Bed & breakfast in Italia

Breve storia dei B&B in Italia

Nascita, iniziale vuoto legislativo, sviluppo

Il fenomeno dei bed & breakfast è di origine anglosassone ed in Italia inizia a svilupparsi solo nei primi anni novanta, senza riscontrare un grande successo. Ad iniziare questo mercato nello stivale sono proprio imprenditori stranieri, che non riescono però a fare breccia nel mercato turistico del Bel Paese.
E’ a partire dal ’97, in previsione del futuro Giubileo di Roma, che iniziano a svilupparsi in modo capillare i primi b&b e affittacamere. L’inizio è abbastanza problematico, poiché non era prevista una legislazione in merito, che sarebbe comparsa a partire dal ’99 con la sola necessità di depositare un atto di inizio attività al comune e chiedere una delibera condominiale, qualora l’accesso alle camere fosse contestuale all’accesso al palazzo da parte degli altri condomini.
Il vuoto legislativo rappresentava un problema per gli stessi imprenditori, che nel ’99 fondarono l’ANBBA, associazione nazionale bed & breakfast e affittacamere.
Il vuoto normativo non fu un freno alla crescita del fenomeno, che ottenne una regolamentazione ufficiale solo a partire dal 2007. Con tali norme, iniziarono ad essere regolamentati gli atti necessari al fine di avviare l’attività, il tariffario, la qualità dei servizi essenziali e degli spazi minimi da offrire. Ogni regione ha recepito le norme nazionali, apportando modifiche e aggiunte valide per i b&b attivi sul proprio territorio.

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Caratteristiche del fenomeno del B&B in Italia

Giro d’affari, occupati, numero di esercizi attivi

L’ultimo studio approfondito in merito al fenomeno dei b&b è stato redatto a cura dell’Istat è aggiornato al 2014. Lo studio mostra come risultino attivi oltre venticinquemila strutture in Italia, per lo più gestite da donne, il cui prezzo medio di soggiorno varia tra i trenta e i quaranta euro al giorno. Sono circa quarantamila le persone che trovano impiego attraverso i bed & breakfast; il giro di affari di queste strutture si aggira attorno ai 128 milioni di euro l’anno. I gestori dei b&b erano inizialmente molto giovani, mentre quando il fenomeno ha iniziato a prendere piede in modo concreto in Italia, è via via salito il numero di coloro che hanno un’età media compresa tra i cinquanta e i sessantacinque anni.
Gli avventori sono particolarmente ragazzi in cerca di una sistemazione economica ma di qualità per brevi periodi di vacanza. Infatti sono coppie di fascia d’età tra i venti e i quaranta anni a determinare il target principale dei b&b, mentre la durata dei soggiorni, in media, non supera una o due notti.
L’analisi dell’Istat mostra una evoluzione interessante del fenomeno dei b&b: se all’inizio sono sorti come dimora provvisoria alternativa ai più cari hotel, offrendo servizi essenziali e poco altro, adesso alcuni b&b si distinguono per la qualità della proposta e dei servizi offerti, diventando spesso strutture ricettive di lusso, grazie anche a convenzioni con esercizi della zona al fine di aumentare il comfort dei clienti durante il periodo di permanenza.

B&B: il profilo dell’avventore tipo ed i servizi offerti

Breve analisi sul fenomeno del turismo alternativo

Come anticipato, stando alle analisi di Istat, sono soprattutto coppie di età media tra i venti e i quaranta anni a determinare il core business dei b&b. Ad scegliere queste sistemazioni, in Italia, sono soprattutto i viaggiatori provenienti dal nord, cui seguono turisti esteri in particolar modo tedeschi e francesi. Nella grande maggioranza dei casi il soggiorno non dura più di due notti. La preferenza accordata ai b&b rispetto agli hotel non risiede principalmente nel prezzo, quanto in un’accoglienza più calda e informale, in grado di ricreare un ambiente familiare capace di mettere maggiormente a proprio agio gli ospiti.
Se alcuni ospiti si accontentano dei servizi essenziali e di un’accoglienza calorosa, altri scelgono b&b con tutti i comfort e situati in dimore storiche restaurate, oppure affacciati sui principali monumenti, piazze o chiese delle grandi città turistiche.
I b&b si concentrano in particolar modo nelle città turistiche, come Roma, Firenze, Verona, Lecce, ecc.
Stando ad un’analisi del Sole 24 Ore di febbraio 2014, il miglior b&b in Italia è La casa del poeta dell’Etna, a Nicolosi in provincia di Catania, seguito dalla Palazzetta del Vescovo vicino Perugia e il Marchese del Grillo a Sulmona.